CERTIFICARE vegan UN prodottO testatO su animali

 


Più di 70 ratti sono stati vivisezionati, nello stabulario dell'Università della Calabria, per valutare le proprietà cardioprotettive di un prodotto a base di olio di oliva. Il progetto “Spread Bio Oil”, all'interno del quale si è svolta la ricerca, è stato finanziato con fondi pubblici per un importo superiore ai 3 milioni di euro.
A seguito di tale attività di ricerca, viene brevettato un prodotto, una sorta di olio spalmabile. Si costituisce, poi, un'azienda – la Reolì srl – che produce e commercializza lo stesso. Tale azienda ottiene dall'Icea (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) il marchio Vegan, quindi “adatto per il consumo da parte di vegetariani e vegani”, come viene specificato nelle informazioni sull'alimento, fornite dall'azienda produttrice.
Animal Amnesty si dichiara sempre e comunque contro tale metodo di sperimentazione perché il modello animale oltre a non essere etico, non è predittivo per l'uomo e risulta, ormai, ampiamente superato.
Come può essere certificato vegan – quindi rispondente alle esigenze etiche di un consumatore che bandisce la crudeltà dal suo piatto - un prodotto alimentare ottenuto a seguito di una ricerca che ha portato al “sacrificio” di animali?

Per il RISPETTO di chi ha scelto uno stile di vita vegan attraverso l'acquisto e il consumo di prodotti alimentari eticamente rispondenti alle proprie esigenze, Animal Amnesty chiede a Icea

  • il ritiro immediato della certificazione vegan a Reolì
  • la verifica attenta sulla genesi degli altri prodotti similmente certificati
  • di fare chiarezza, nel proprio disciplinare, sui requisiti necessari al rilascio della certificazione vegan

E all'azienda produttrice Reolì Srl. chiede:
- di dare corretta informazione circa il prodotto denominato Reolì, rimuovendo la dicitura “adatto per il consumo da parte di vegetariani e vegani”, perché fuorviante e potenzialmente classificabile come “pubblicità ingannevole”.

 

la ricerca

3 milioni di euro pubblici e 70 ratti, usati per testare la capacità di prevenzione su varie malattie.

Vivisezione nel piatto

Decine ormai gli esempi di prodotti a prima vista vegan, che nascondono test su anmali.

cosa significa vegan

La parola vegan rappresenta solo un tipo di dieta, o un modo di vivere privo di crudeltà su animali?

Cos'è reolì?

L'azienda, la sua nascita, i test su animali


Il prodotto Reolì nasce da una ricerca universitaria che ha preso il via ufficialmente l'1 ottobre 2011. Il 22 gennaio 2013 viene registrato il brevetto che risulta intestato all'Università della Calabria e a RD&cal srl.

Ma facciamo un passo indietro. Tutto parte quando il progetto di ricerca, denominato Spread Bio Oil , viene presentato nell'aprile del 2010 per essere ammesso a finanziamenti pubblici...

La certificazione vegan

Cos'è il bollino icea vegan, e cosa certifica


La certificazione vegan di ICEA (Istituto per la certificazione etica e ambientale) ha lo scopo, come afferma lo stesso istituto, di “aiutare il consumatore vegan a identificare sul mercato i prodotti ottenuti senza l’impiego di ingredienti di origine animale.”

ICEA è uno dei più grandi organismi di certificazione italiana e si occupa di molti rami: dal biologico al non testato su animali, fino a prodotti di commercio equo, oltre alla responsabilità sociale....

LA VIVISEZIONE NEL PIATTO

Negli ultimi anni il business tentacolare della vivisezione si è infiltrato in un nuovo settore: l'alimentazione umana. Sempre più alimenti definiti “funzionali” destinati al consumo umano sono stati immessi sul mercato dopo essere stati testati su animali. Aiutaci a fermarla firmando la nostra petizione!